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Nuovo Quotidiano di Puglia

14 dicembre 2014
Dalla Glocal editrice la nuova Guida ideata e diretta dal giornalista Lino De Matteis: i luoghi, l'arte, la storia
Un Grande Salento tutto da scoprire
Una "bussola" per tutti, turisti e reisdenti
di LUCIA DE SANTIS


È un vero viaggio nel Salento quello che la nuova guida della Glocal editrice propone quest’anno, alla scoperta di tanti luoghi nascosti, ma anche di posti notissimi da conoscere ancor meglio. “Il Grande Salento”, questo il nome della pubblicazione, si propone proprio questo obiettivo: offrire ai lettori un’immagine d’insieme, e al contempo ricchissima di dettagli, del cosiddetto Grande Salento attraverso un tour che tocca i territori di Lecce, di Brindisi, e della Valle d’Itria.
La pubblicazione si distingue per la capillarità delle informazioni e per la varietà dei contenuti: dalle mappe stradali generali alle cartine dei centri storici, dalla segnalazione dagli eventi (che rendono attualissimo il testo), sino alla indicazione di dove andare a mangiare o dormire. Insomma, riunite in un solo strumento, troviamo la qualità di un libro e l’agilità di una guida vera e propria che riesce a informare il lettore sui luoghi e sulle loro caratteristiche.
Diretta dal giornalista Lino De Matteis, la guida è stata realizzata su progetto grafico dell’Accademia di Belle Arti di Lecce. Con 576 pagine e 120 Comuni trattati, la guida (edizione 2015, euro 22,50) punta quindi sui contenuti, senza trascurare l’appeal estetico.
Ad “accogliere” il lettore, come detto, e a sottolineare il senso dell’area geografica considerata, sono gli interventi dei sindaci di Brindisi e Lecce. «Non è più tempo per pensare a un turismo a misura di città - dice infatti il primo, Mimmo Consales - senza guardare a un’offerta complessiva, capace di attivare uno scambio con le potenzialità dell’intera area salentina. Brindisi sposa il brand del “Grande Salento”, ben rappresentato da questa guida, nella convinzione che anche nell’industria del turismo sia necessario e inevitabile giocare di squadra».
Di “guida identitaria” parla invece il sindaco di Lecce, Paolo Perrone che sottolinea la capacità della guida di «raccontare la nostra terra e di aprirsi all’intero Salento e alla Valle d’Itria, simboli di un Sud che non si arrende e che alza la voce. Fa piacere - scrive Perrone - il connubio con Brindisi, la città messapica che con Lecce condivide diversi aspetti, a cominciare dal turismo e dalla cultura».
Importante fornire, a questo punto, alcuni dati tecnici: l’edizione 2015 è interamente a colori, con una ricca documentazione fotografica, carte stradali. Per ciascun Comune, comprese le frazioni, vengono forniti dati statistici e notizie storiche relative a monumenti, chiese, castelli, palazzi, arte, cultura, folklore e tradizioni, siti archeologici e ambientali. Spazio anche alle curiosità, alle leggende, agli aneddoti, agli eventi, alle feste e alle sagre popolari. Il lettore può scoprire la cucina tipica dei vari luoghi, dove fare acquisti e dove ottenere informazioni utili per il suo soggiorno.
Insomma, un prodotto perfetto, come si legge nella presentazione della guida stessa, “per scoprire, conoscere e amare i luoghi autentici e più reconditi di una delle terre più affascinanti d’Italia, una bussola fedele per i turisti che vengono da fuori e un utile v a – demecum per i salentini che vogliono accrescere la cultura del loro territorio”.
«Il contributo che diamo con questa pubblicazione - sottolinea il direttore della guida Lino de Matteis - è proprio quello di amalgamare e rendere sempre più vicine, culturalmente e turisticamente, le realtà di Brindisi e Lecce, puntando a far crescere una comune cultura del territorio. Coinvolgimento che, con la prossima edizione della guida, non potrà non riguardare anche Taranto e la sua provincia».
Lucia De Santis
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