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Nuovo Quotidiano di Puglia

20 dicembre 2014
La nuova guida della "Glocal Editrice"
"Grande Salento" tutto da scoprire

Un viaggio lungo i sentieri dell'antica Terra d'Otranto, da Leuca alla Valle d'Itria, alla scoperta delle tracce della civiltà messapica. La nuova guida “Il Grande Salento”, pubblicata dalla Glocal Editrice (edizione 2015, euro 22,50), allarga la narrazione ad un territorio vasto, comprendente le due “capitali” di Brindisi e Lecce, insostituibile asse logistico per lo sviluppo turistico dell'intera area. Oltre ai Comuni delle due province, sono compresi anche, per contiguità turistica, quelli della Valle d'Itria. Una scelta inclusiva che, nella prossima edizione, si allargherà anche all'area jonica, suggellando la centralità e le potenzialità del brand “Grande Salento”, quale storico crocevia di civiltà e culture, terra ricca di storia, beni monumentali, bellezze naturali, tradizioni, folklore, enogastronomia e spirito di accoglienza.
Quella della Glocal si propone come una “guida di contenuto”, un compagno fedele per scoprire gli aspetti più reconditi del Salento. Diretta dal giornalista Lino De Matteis, la guida è stata realizzata su progetto grafico dell'Accademia di Belle Arti di Lecce e si apre con le introduzioni dei sindaci di Brindisi, Mimmo Consales, e di Lecce, Paolo Perrone. «Uno strumento indispensabile - dice De Matteis - per scoprire e conoscere i luoghi autentici di una delle terre più affascinanti d'Italia, una bussola fedele per i turisti che vengono da fuori e un utile vademecum per i salentini che amano la cultura del loro territorio».
Con 576 pagine e 120 Comuni trattati, il volume punta sulla ricchezza dei contenuti, senza trascurare l'appeal estetico: edizione interamente a colori, con una ricca documentazione fotografica, carte stradali, mappe dei centri storici e itinerari.
«Non è più tempo per pensare a un turismo a misura di città - sostiene il sindaco Mimmo Consales - senza guardare a un'offerta complessiva, capace di attivare uno scambio con le potenzialità dell'intera area salentina. Bisogna allargare il campo delle opportunità sostenendo il brand del “Grande Salento”».
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