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Nuovo Quotidiano di Puglia

18 dicembre 2013
La guida Glocal. Non solo per i turisti, la seconda edizione di "Lecce e Salento", curata da De Matteis, ricca di curiosità e informazioni varie sui 97 comuni della provincia
Come ritrovare tanti tesori nascosti
di ILARIA MARINACI


Succede spesso, nelle nostre latitudini, una cosa curiosa: tanti salentini hanno visitato il Louvre di Parigi o il Moma di New York, eppure non sanno neppure dell’esistenza della necropoli paleocristiana di Vaste, del santuario di “Leuca piccola” a Barbarano, delle grotte preistoriche di Pescoluse o del laghetto di bauxite ad Otranto. Piccoli tesori nascosti nel forziere del tacco d’Italia, che, però, stenta ad aprire anche chi ci è nato e ci vive.
A tutti coloro che si rispecchiano in questa descrizione – oltre che ai turisti che sempre più numerosi scelgono il nostro territorio per le loro vacanze – si rivolge la seconda edizione della guida turistica della Glocal Editrice, “Lecce e Salento 2014” (pg. 432, euro 20), a cura di Lino De Matteis, in libreria da pochi giorni. «Si è sviluppata negli ultimi anni – spiega il curatore – una tendenza al turismo locale, concentrato soprattutto nei week end, con escursioni e itinerari a tema che coinvolgono i residenti. Anche loro sono i destinatari di questa guida, che vuole essere un invito a conoscere meglio il patrimonio di bellezza che hanno sotto mano. Questa nuova forma di turismo, apparentemente minore, può rappresentare un elemento integrativo importante del grande turismo vacanziero estivo». 
Già con la pubblicazione dello scorso anno, quindi, è stato inaugurato questo progetto editoriale che mira sia al tradizionale aggiornamento dei dati, dei contatti e delle informazioni di servizio, sia all’ampliamento e all’approfondimento dei contenuti proposti. Per il 2014, ad esempio, le novità riguardano un inserto tematico sui cortili di Lecce e uno speciale fotografico a colori sulle eccellenze paesaggistiche di tutta la provincia. «Ogni anno – continua De Matteis, che della Glocal è anche l’editore – inseriremo uno o più focus, come quello sui giardini del capoluogo, per dare maggiore risalto a qualche aspetto in genere trascurato».
Nell’arco di ben 432 pagine, vengono presentati, in dettaglio e con la stessa dignità, tutti i 97 comuni della provincia di Lecce, incluse frazioni e località. Di ogni comune si racconta la storia della fondazione, l’origine dello stemma, e poi i monumenti, gli eventi più importanti che si ripetono anno dopo anno e che caratterizzano un luogo (da quelli gastronomici, come la sagra della sceblasti di Zollino o della monacella a Cannole, a quelli più propriamente culturali), e ancora le curiosità legate, ad esempio, ai soprannomi in uso in un paese anziché in un altro, e leggende tipiche. Il tutto arricchito da dati completi, da cartine stradali, da mappe dei centri storici più importanti della provincia, come Maglie, Nardò, Galatina, da decine di itinerari che percorrono in lungo e in largo l’intera Terra d’Otranto, indicazioni utili su dove mangiare e dormire, dove passare il tempo libero o divertirsi e dove fare acquisti. Insomma, come scrive nell’introduzione il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone,  «non solo un ottimo vademecum al quale richiedere informazioni preziose, ma anche una godibile fonte di conoscenza di una terra accogliente in ogni stagione e da scoprire in ogni piega della sua fascinosa e complessa realtà».
Volutamente, inoltre, le foto inserite nelle schede di ciascun comune salentino sono in bianco e nero. «Non era nostra intenzione – sottolinea De Matteis – riempire gli occhi dei lettori di immagini, sia pure bellissime. Abbiamo preferito privilegiare la ricchezza dei contenuti».
In questo senso, la guida, infine, è aperta anche alle segnalazioni degli utenti. «La cadenza annuale di una pubblicazione come questa è la nostra sfida maggiore – conclude il curatore – e comporta uno sforzo editoriale considerevole. Il vantaggio è che ci consente di continuo la implementazione qualitativa dei contenuti, grazie ai preziosi input che ci arrivano dai lettori, dagli operatori turistici e dai turisti stessi».
Ilaria Marinaci

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