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Nuovo Quotidiano di Puglia

15 dicembre 2012
L'agenda del turista/ Edita da Glocal la guida del 2013 ai 97 Comuni ricca di storie, aneddoti, curiosità, indirizzi
Viaggiar bene nei paesi del Salento
di ANITA PRETI


È la prima guida dell’anno che sta per cominciare. Quel 2013 stampato sulla copertina che racchiude le 416 pagine del più recente volume di Glocal, la dice lunga sull’intento dell’editore, Lino De Matteis, di connotare questa guida del principio, validissimo, di un continuo aggiornamento. «In estate saremo già pronti con il primo», spiega De Matteis. “Lecce&Salento - Viaggiare bene nei 97 Comuni di Terra d’Otranto” è il risultato di due anni di sue ricerche e di una minuziosa raccolta dati. Non è il tradizionale baedeker, non la guida veloce, non il volume di carta patinata ricco di belle fotografie. La parola, in questa occasione, batte l’immagine ed il libro è pieno zeppo di nomi, storie, aneddoti, curiosità, indirizzi, indicazioni perché “Lecce&Salento” è una guida ed un’agenda insieme.
Un prodotto nuovo, insomma, di cui si avvertiva l’esigenza. Tant’è che gli operatori turistici sono stati i primi a dirsi entusiasti dell’iniziativa. Poi saranno contenti i turisti, per ora quelli che arrivano nella penisola salentina e poi tutti quelli che accarezzano il sogno di incontrare finalmente la Puglia, uno degli ultimi Eden in Italia. E la troveranno molto utile gli stessi salentini che, per esempio d’estate, interrompendo il rito stanziale delle vacanze a Gallipoli come a Nardò, ad Otranto come a Leuca, si potranno spostare nei dintorni con l’arrivo del fresco, al tramonto, per conoscere qualcosa (un monumento, un piccolo museo, un negozio, un artigiano) per loro davvero nuovo.
Sorge allora la curiosità di sapere se, al di là delle località più note (il che coincide con le maggiori dimensioni del luogo), non ci siano altri posti, fra i 97 punti cardinali del Salento, che la guida propone di scoprire. Patù, per esempio, con le sue Cento pietre che impressionarono persino un giovanissimo Massimo D’Alema nei suoi primi anni pugliesi: una costruzione megalitica, di forma rettangolare; grossi blocchi di pietra assemblati, si dice, per volere di un cavaliere messapico, un sito funerario del IX secolo. Ma si potrebbe vedere anche il Museo messapico di Alezio o, suggerisce l’editore De Matteis, il giardino megalitico di Giurdignano, “la più grande concentrazione di dolmen e menhir in Italia”. Oppure, restando nei pressi di ciò che è già noto, Otranto sì ma per vedere anche “il lago di bauxite che nei giorni di sole diventa color smeraldo”.
Accanto alle pagine di veloce consultazione (con ogni tipo di indirizzario), accanto all’elenco degli appuntamenti (ed ecco la funzione di agenda che affianca quello di guida per “Lecce&Salento”) c’è, quasi in appendice, il dizionario del gusto che la dice tutta sul già celebre Fruttone ma anche sull’Africano di Galatina, dove regna incontrastato questo zabaione al forno dal gusto davvero speciale.
E poi la parte storica, paese per paese, ricchissima di date e racconti ed infine l’apparato delle curiosità, come i soprannomi dei luoghi e degli abitanti del luogo: “cappiddhùzzi” a Minervino di Lecce, per indicare gente che, con il cappello in testa, si sente importante e guarda dall’alto in basso quelli che portano la coppola. O la lotta fra santi patroni ad Arnesano che caratterizzò, una volta, persino una tornata elettorale.
La divertente lettura vola in braccio al Natale. E come, nella celebre commedia di Eduardo, Cupiello tormentava suo figlio domandandogli se gli piacesse il presepe, occorre domandare a Lino De Matteis se poi alla fine, indagato così bene il Salento, gli piaccia e valga per lui, per tutti, il dovere di amarlo. «Certo che mi piace, è bello, ci sto bene. È ricco di storia e di tradizioni. È il cuore del Mediterraneo, un luogo che collega l’Europa all’Asia ed all’Africa. Io mi sento di vivere al centro, altro che periferia».

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