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Nuovo Quotidiano di Puglia

14 aprile 2011
La presentazione del libro
Maglio, una vita per il giornalismo
Una raccolta di suoi scritti tra Salento, Europa e America
di ALFREDO ANCORA


Curioso, tenace, intraprendente. Un giornalista di razza che ha lasciato un segno indelebile della sua passione per il giornalismo nei tanti giornalisti salentini cresciuti alla sua “scuola”. Antonio Maglio ha cambiato il panorama dell’informazione editoriale in Puglia fondando nel 1979 il “Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto”. Ha amato la sua terra, il Salento, ma ha anche avuto lo sguardo lontano sull’Europa e sui paesi dell’Est, cogliendone i profondi rapporti storici e culturali. Il libro che verrà presentato domani a Lecce, alle 17,30, presso le Officine Cantelmo, “L’Oriente che è in noi” (Glocal Editrice), è un doveroso riconoscimento tributatogli dai tre giornalisti che hanno curato la pubblicazione, Antonio Corcella, Lino De Matteis e Adelmo Gaetani, tutti e tre a lungo suoi collaboratori.
E quale miglior modo di ricordarlo e farlo conoscere alle giovani generazioni se non attraverso i suoi scritti, la cui lettura consente di approfondire gli ampi interessi culturali e la raffinata sensibilità di un grande giornalista salentino che, con le sue intuizioni e un’indomabile forza di volontà, ha contribuito a modernizzare la sua terra?
Il libro è una raccolta di suoi articoli pubblicati sul “Quotidiano” e sul “Corriere Canadese”, il quotidiano di Toronto, dove si era trasferito nel 1996 dopo aver lasciato la sua creatura a Lecce. Gli articoli sono stati selezionati dai curatori, tra l’immensa mole di materiale da lui prodotto, seguendo un duplice criterio: da una parte gli articoli e le inchieste sull’Europa e sui rapporti con l’Oriente (il titolo del libro “L’Oriente che è in noi” richiama proprio un’inchiesta di Maglio pubblicata in 10 puntate su “Quotidiano”); dall’altra gli articoli di presentazione dei numerosi inserti da lui organizzati e che rappresentano una delle più approfondite ricerche storico-antropologiche mai realizzata sulla terra jonico-salentina.
Maestro di vita e di giornalismo, nel suo impegno professionale ha saputo coniugare il profondo attaccamento alla sua terra con una visione europeista degli eventi di cronaca che si fanno storia. Oltre a promuovere una delle più accurate ricerche sulle tradizioni e sulle credenze popolari e storiche del Grande Salento, è stato anche un attento osservatore dei Paesi dell’Est, e dell’Ungheria in particolare, intuendo e raccontando con largo anticipo processi ancora oggi in evoluzione. Con la stessa passione ha indagato gli intrecci storici e culturali che da millenni legano l’Europa all’Oriente, ricordando sempre la necessità del dialogo tra i popoli. Un messaggio che ancora oggi s’impone per la sua attualità.
La raccolta degli articoli è preceduta da una prefazione del consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti Adelmo Gaetani e dagli interventi del direttore del “Nuovo Quotidiano di Puglia”, Claudio Scamardella, del direttore del “Corriere Canadese”, Paola Bernardini, dell’inviato della Rai a Londra Antonio Caprarica, del giornalista Lino De Matteis, della moglie Luisella e della figlia Manuela. Chiudono il libro la biografia scritta da Antonio Corcella e le testimonianze pubblicate sui giornali, in Italia e in Canada, in occasione della sua scomparsa, nel gennaio 2007, di Vittorio Bruno Stamerra, Rosanna Metrangolo, Angelo Sabia, mons. Cosmo Francesco Ruppi, Adriana Poli Bortone, Elena Caprile, Nivo Angelone, Alberto Di Giovanni, Corrado Paina.
Nato ad Alezio nel 1941, Maglio ha dedicato la sua vita al giornalismo. Chiamato da Ennio Bonea nel 1973 a dirigere “La Tribuna del Salento” è stato l’anima e il cuore pulsante che nel 1979 ha dato vita al “Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto”, pur senza mai diventarne il direttore. Dopo l’esperienza canadese, dal 1996 al 2003, colpito da un male incurabile, che si manifesta nell’estate 2006, Maglio si trasferisce con la moglie Luisella in Inghilterra, dove risiede la figlia Manuela con la famiglia. Muore il 13 gennaio 2007 a Newcastle.
Alfredo Ancora

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