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L'ORIENTE CHE E' IN NOI
Una vita per il giornalismo
Scritti tra Salento, Europa, America

Copertina L'Oriente che è in noi

Febbraio 2011
Antonio Maglio
A cura di Antonio Corcella, Lino De Matteis, Adelmo Gaetani
Pagg. 352 - Euro 20,00
ISBN 9788890154874
GLOCAL EDITRICE
Antologia di articoli scritti dal giornalista Antonio Maglio e pubblicati sul Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto (di cui è stato il fondatore) e sul Corriere Canadese.

.::Fuori commercio::.


Una raccolta di articoli di Antonio Maglio, pubblicati sul Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto e sul Corriere Canadese, per conoscere gli ampi interessi culturali e la raffinata sensibilità di un grande giornalista salentino che, con le sue intuizioni e un'indomabile forza di volontà, ha contribuito a cambiare il panorama editoriale della Puglia. Il libro è stato curato da tre giornalisti, Antonio Corcella, Lino De Matteis e Adelmo Gaetani, che a lungo hanno collaborato con Antonio Maglio e il ricavato della vendita sarà devoluto per iniziative in sua memoria. Maglio, già direttore de La Tribuna del Salento, è stato fondatore e per vent'anni cuore pulsante del Quotidiano, oggi Nuovo Quotidiano di Puglia. Maestro di vita e di giornalismo, nel suo impegno professionale ha saputo coniugare il profondo attaccamento alla sua terra con una visione europeista degli eventi che si fanno storia. Ha coordinato e sviluppato una delle più accurate ricerche storico-antropologiche sull'intera area jonico-salentina, ma, è stato anche un attento osservatore dei Paesi dell’Est, e dell’Ungheria in particolare, intuendo e raccontando con largo anticipo processi ancora in evoluzione. Con la stessa passione ha indagato gli intrecci storici e culturali che da millenni legano l’Europa all’Oriente, ricordando sempre la necessità del dialogo tra i popoli. Un messaggio che ancora oggi s’impone per la sua attualità.

IL LIBRO. Gli articoli proposti nel libro "L'Oriente che è in noi" (Glocal Editrice) sono stati selezionati dalla sterminata produzione giornalistica di Antonio Maglio seguendo un duplice criterio: il profondo legame con il suo territorio, il Salento, e la sua forte sensibilità europeista che lo ha portato ad indagare la Mitteleuropa e i rapporti con l'Oriente. Il "locale" come vissuto storico-antropologico e il "globale" come visione complessiva dell'umanità, due realtà che in lui si fondono in una dimensione attualissima. La raccolta degli articoli è preceduta da una prefazione del consigliere nazionale dell'Ordine dei giornalisti Adelmo Gaetani e dagli interventi del direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia, Claudio Scamardella, del direttore del Corriere Canadese, Paola Bernardini, dell'inviato della Rai a Londra Antonio Caprarica, del giornalista Lino De Matteis, della moglie Luisella e della figlia Manuela. La raccolta degli articoli è seguita dalla biografia scritta da Antonio Corcella e dalle testimonianze pubblicate sui giornali, in Italia e in Canada, in occasione della sua scomparsa, nel gennaio 2007, di Vittorio Bruno Stamerra, Rosanna Metrangolo, Angelo Sabia, mons. Cosmo Francesco Ruppi, Adriana Poli Bortone, Elena Caprile, Nivo Angelone, Alberto Di Giovanni, Corrado Paina.

L'AUTORE. Antonio Maglio nasce ad Alezio (Lecce), il 30 marzo 1941. Frequenta il ginnasio a Portogruaro (Venezia), dove la famiglia si era trasferita per motivi di lavoro del padre. Ritornato nel Salento, termina gli studi superiori a Gallipoli e si iscrive a Giurisprudenza alla "La Sapienza" di Roma, svolgendo attività giornalistica con Il Messaggero. Durante il servizio di leva militare si trasferisce all’Università di Bari e poi si iscrive a quella di Trieste, dove si laurea in Giurisprudenza nel 1971. Negli anni Sessanta, ad Alezio, fonda e dirige il trisettimanale locale 18° Meridiano, collabora con i quotidiani Sera Sud di Bari e con il Corriere del Giorno di Taranto. Emigra nuovamente a Portogruaro, dove lavora presso l’Ufficio stampa della Marzotto. Nel 1966 si sposa con la friulana Luisella Mariotto. Nel 1968 nasce l’unica figlia, Manuela. Durante la sua permanenza in Veneto collabora con varie agenzie di stampa e con il Messaggero Veneto. L’11 settembre 1973 Antonio Maglio viene chiamato da Ennio Bonea alla direzione del settimanale leccese La Tribuna del Salento. Sotto la sua direzione il giornale si ingrandisce e nel febbraio 1972 la redazione si trasferisce in viale Lo Re 6. Nell’ottobre 1975 i giornalisti della Tribuna costituiscono la CoGiSa (Cooperativa di giornalisti salentini), la prima del genere nel Salento. La crescita del settimanale porta alla sua trasformazione in quotidiano. Il 22 marzo 1979 La Tribuna del Salento termina le pubblicazioni. Il 6 giugno 1979 vede la luce il primo numero del Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto, il progetto a cui Maglio si era dedicato per anni. La direzione è affidata a Beppe Lopez, giornalista barese che lascia l’esperienza romana de la Repubblica per l’avventura salentina. Antonio Maglio assume la vice-direzione. Nel novembre 1996 Maglio lascia il Quotidiano e si trasferisce con la moglie in Canada, a Toronto, dove assume l’incarico di direttore vicario del Corriere Canadese. Nel 2003 rientra in Italia e si stabilisce a Udine, città d’origine della moglie Luisella, da dove continua a collaborare con lo stesso Corriere Canadese e con Il Gazzettino di Venezia. Colpito da un male incurabile, che si manifesta nell’estate 2006, Antonio Maglio si trasferisce in Inghilterra, dove risiede la figlia Manuela con la famiglia. Muore il 13 gennaio 2007 a Newcastle.
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