Il
Quotidiano di Brindisi, Lecce e Taranto nacque esattamente trent’anni fa, il 6 giugno 1979. E costituì, per una serie di ragioni, un punto di riferimento innovativo a livello nazionale e non solo sul piano meramente giornalistico.
Nacque, si insediò e fu interrotto: come successe, in generale, al processo di democratizzazione e di socializzazione avviato e stroncato in quegli anni in Italia. Da quello spartiacque della vita nazionale nasce il processo di restaurazione e di omologazione di cui il degrado che vivono oggi la nostra democrazia e la nostra informazione è il frutto maturo.
Questo libro racconta dunque una vicenda-metafora, che intreccia protagonisti e questioni cruciali per capire il passato e il presente dell’informazione e della democrazia nel nostro Paese: la
Repubblica, l’assassinio di Moro e la fine del compromesso storico, il craxismo, la degenerazione della “sinistra socialista” in “sinistra ferroviaria”, Carlo Caracciolo,
Paese Sera, il caso-D’Urso, Tangentopoli, la fine della cosiddetta “Prima Repubblica”, le provvidenze per l’editoria,
La Gazzetta del Mezzogiorno, Giuseppe Gorjux, Stefano Romanazzi,
Il Mattino, Francesco Gaetano Caltagirone, le grandi conglomerate editorial-finanziarie…
BEPPE LOPEZ ha attraversato e raccontato - da giovanissimo pubblicista, da cronista politico, da direttore di giornali e di agenzia, e infine da abile narratore e saggista - quasi mezzo secolo di storia italiana. Ha collaborato con le più importanti testate nazionali. Ha partecipato alla fondazione di
Repubblica. Ha fondato e diretto quotidiani e riviste. Ha diretto la
Quotidiani Associati. Ha scritto, fra l’altro, due importanti romanzi:
Capatosta (Mondadori) e
La scordanza (Marsilio). Ha ottenuto uno straordinario successo editoriale con
La casta dei giornali Stampa alternativa-Eri).
È su internet col sito “
Informazione e democrazia”.