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Diario d'agosto/11

Cartolina della Voice of America

11. La guerra fredda dell'etere

di ANTONIO CAMUSO

Agosto 2008


La Gazzetta del Mezzogiorno, 24 agosto 1968
La guerra fredda nell’etere s’intensifica. USA: dal direttore della US Information Agency parte la denuncia del ripristino delle interferenze di radio russe sulle frequenze della radio Voice Of America. Un fatto che non accadeva dal 1963, con la crisi dei missili russi a Cuba!
Una piccola notizia ma che fa comprendere quanto si temesse in quegli anni la libera circolazione delle idee da una parte e dall’altra della Cortina di Ferro. Che la radio fosse uno strumento potente capace di superare qualunque muro, qualunque linea rossa lo comprendeva bene la nostra generazione che nemmeno dieci anni dopo diede vita alle "radio libere", dando sfogo alla voglia di comunicare in libertà. Purtroppo per quelle che tra esse divennero voci scomode per la classe politica italiana, ormai sommersa dalla corruzione, venne il momento della repressione e del bavaglio imposto con manette e la chiusura. Fu l’ora di radio Alice, radio Sherwood, la stessa radio Aut con l’eliminazione fisica di Peppino Impastato da parte della mafia.

La Gazzetta del Mezzogiorno, 24 agosto 1968
Italia, le proteste proseguono. Genova: tafferugli tra studenti di destra e studenti di sinistra filocinesi ad un corteo di protesta contro l’invasione. Bari: manifesto del PSU che condanna l’invasione affisso in città. Comizio al centro di Bari da parte del MSI e del FUAN, presenti i due consiglieri comunali Michele Cassano e Giuseppe Tatarella.

La Gazzetta del Mezzogiorno, 24 agosto 1968
Bolivia: il “nostro vaticanista” Cosmo F. Ruppi prosegue la cronaca del viaggio papale “Grido di dolore contro le iniquità e le ingiustizie” ma… “il papa ha esortato a non avere fiducia nella violenza e nella rivoluzione!”.

Chi si aspettava da Paolo VI una posizione in favore della teologia della liberazione rimase deluso da questo viaggio papale nell’America latina.
L’unica dichiarazione bipartisan fatta dal Papa è: “Basta con le armi, sono vicino alla Cecoslovacchia e ai popoli dell’Asia e dell’Africa afflitti dalla guerra”.
Troppo poco per poter fermare l’ecatombe mondiale quotidiana di quel ribollente agosto 1968! Dieci anni dopo quello stesso Papa rivolse il famoso appello "agli uomini e alle donne delle Brigate Rosse" affinchè salvassero Moro. Forse se avesse dimostrato più coraggio ed autorevolezza in quel '68 e negli anni che ne seguirono, la sua voce avrebbe potuto essere ascoltata da coloro che si ritenevano la mano armata dei movimenti nati proprio in quell’anno.
Cosmo F. Ruppi ci rende partecipi di una sua esperienza vissuta in quei giorni: la conoscenza di monsignor Johachim Salcedo che ha fatto di tutto, compreso un viaggio a Roma, affinchè il Papa giungesse in questa località sperduta ma piena di fedeli. Questo prete intraprendente ha fondato una radio rurale con la quale ha intenzione di condurre la lotta all’analfabetismo e con le offerte ha acquistato radio a transistor per tutte le famiglie povere. Una radio che con orgoglio fa visitare dal Santo Padre.
Anche qui la radio è vista come un elemento rivoluzionario, portatore di nuovi messaggi, speranze e capace di rendere globale anche la più piccola esperienza di lotta e di emancipazione sociale e culturale.
La Gazzetta del Mezzogiorno, 24 agosto 1968
Vietnam: Battaglia a Da Nang tra marines americani appoggiati dall’aviazione e guerriglieri viet.
Le immagini dei bombardamenti al napalm e con bombe dirompenti su quella città, intorno ai suoi templi entrarono nelle nostre stanze da pranzo attraverso la televisione. Le cronache radio e giornalistiche dei corrispondenti di guerra, ebbero un grande ruolo nell’orientare l’opinione pubblica mondiale, in quel conflitto.
La Gazzetta del Mezzogiorno, 25 agosto 1968
Biafra: i massacratori hanno vinto! Caduta Aba, la capitale governativa del Biafra, evacuata da civili e militari ed occupata dai marines nigeriani. Si parla di massacri indiscriminati!

La Gazzetta del Mezzogiorno, 25 agosto 1968
Brindisi: le proteste, manifesti del PSU, della CISL e della CGIL, quest’ultima condanna l’invasione “poiché può aumentare il peso delle forze antisocialiste e provocatorie presenti in quel paese”.

Nella foto il manifesto per i 50 anni delle trasmissioni della Voce d'America

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