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Diario d'agosto/4

Il sommergibile nucleare statunitense Scorpion

4. il sommergibile nucleare Scorpion

di ANTONIO CAMUSO

Agosto 2008


La Gazzetta del Mezzogiorno, 6 agosto 1968
A Washington si presume che il sommergibile nucleare Scorpion, affondato il 21 maggio scorso a 450 miglia a sud delle isole Azzorre, sia affondato per cedimento strutturale causato dall’elevata pressione esterna.
Una vicenda oscura quella del sommergibile nucleare scomparso misteriosamente in Atlantico con il suo infernale carico radioattivo tra reattore nucleare e testate atomiche in dotazione; di esso si perdono le tracce il 21 maggio ma il Pentagono ne diede notizia in ritardo. Si era anche pensato ad un siluramento da parte di un sommergibile nucleare russo ma alla fine si accettò l’ipotesi dell’incidente: un malfunzionamento nei sistemi di tenuta stagna durante l’immersione a grande profondità in un punto remoto degli abissi al largo delle Azzorre. E’ un episodio inquietante se si pensa che quel sommergibile poco tempo prima aveva già avuto un incidente in Mediterraneo ed era transitato nei porti italiani compreso Taranto. Se quell’incidente fosse accaduto in Adriatico o nello Jonio o addirittura nel porto di Taranto, quale impatto avrebbe avuto in termini di inquinamento e di pericolo per le nostre popolazioni? A distanza di quarant’anni l’accordo tra Italia e USA sul transito di sommergibili e navi nucleari nei porti italiani resta coperto da troppi segreti e non ci mette al riparo dal ripetersi di pericolose situazioni da incidente nucleare. Addirittura mancano, come a Brindisi, piani credibili di gestione dell’emergenza nucleare e dove esistono sono totalmente inadeguati!
La Gazzetta del Mezzogiorno, 6 agosto1968
Il documento di Bratislava. Ampi stralci della traduzione del documento sono finalmente disponibili: atmosfera di franchezza, idea comune di socialismo, esperienze storiche, fraterna amicizia, imperialismo aggressivo…
Sono questi i punti salienti messi in risalto dalle traduzioni ufficiali ma queste belle parole furono tragicamente spazzate dai cingoli dei carri armati quindici giorni dopo!
La Gazzetta del Mezzogiorno, 7 agosto 1968
Disordini razziali a Detroit e Los Angeles, mentre a Oackland si celebra il processo a un leader delle Pantere Nere.
Anche gli Stati Uniti avevano gatte da pelare in casa propria! La rivoluzione mondiale, che si cercava di impedire a colpi di napalm in Vietnam, ribolliva dentro casa. Negli USA la repressione dei movimenti di protesta interni avvenne con misure da guerra civile e quando l’invasione di Praga fu affrontata in sede ONU, Mosca replicò dicendo che gli Stati Uniti non potevano permettersi di dar lezioni di democrazia. A sentirli, certi discorsi, sembrano fotocopie scritte per gli avvenimenti d’oggi, con la Russia che invade la Georgia e che rinfaccia agli USA l’invasione dell’Iraq o quella del Kosovo!
La Gazzetta del Mezzogiorno, 9 agosto 1968
Sarà pronta nel 1972 la Enrico Fermi, prima nave nucleare della flotta italiana. I lavori saranno affidati alla FIAT.
Nelle riviste tecniche e scientifiche di quel periodo le copertine e gli articoli centrali eran tutti dedicati alla propulsione nucleare come mezzo del futuro. Si affermava che grazie a quello la conquista dello spazio sarebbe stata possibile, costruire grandi laboratori e serre gravitanti intorno alla terra e che avrebbero dato prodotti d’avanguardia capaci di dar risposte alla fame nel mondo! Aerei supersonici con reattori nucleari sarebbero salpati dai nostri aeroporti e avrebbero permesso viaggi tra i continenti a grandi masse di utenti con costi bassissimi!
Peccato che di rischio in caso di incidente non se ne parlasse!
Anche l’Italia inseguiva il sogno nucleare. Mentre si facevano esperimenti segreti nei laboratori militari e si avviavano le prime centrali sperimentali nucleari, si cercava di essere competitivi anche nel campo dei mezzi di trasporto con combustibile nucleare. Un’impresa che di fatto non vide mai la luce, sia per gli alti costi che per le difficoltà di rendere pienamente sicura quella tecnologia applicata al trasporto civile.
Nella foto il sommergibile nucleare statunitense Scorpion

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